Calciopoli non finirà mai, Dondarini querela il pm Narducci: ecco il motivo

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L’ex arbitro Dondarini ha deciso di querelare il pm Narducci per aver scritto delle inesattezze su di lui in merito a Calciopoli

Calciopoli in teoria è finita da un po’ di tempo, ma in realtà non finirà mai. Dopo essere stato assolto sia dalla giustizia sportiva che penale, infatti, l’ex arbitro Dondarini è tornato in tribunale citando il pm Narducci, reo di aver pubblicato un libro sulla vicenda nel 2012 e nel quale Dondarini risulta ancora condannato e gli vengono addebitati reati inesistenti, senza che quel testo venisse ritirato o rettificato.

«E’ una causa civile perché su quel libro da lui scritto e pubblico, quello che lui, ironia della sorte, chiama la “vera storia” ci sono dei fatti assolutamente falsi. Insomma, non è la vera storia per quanto mi riguarda e vorrei che venisse corretta», ha dichiarato Dondarini.

«Nel libro viene scritto che sono stato condannato in primo grado per associazione a delinquere e per 6 gare, di cui quattro però sono arbitrate da altri arbitri. Sul libro ha scritto dei reati di cui non mi ha nemmeno accusato in tribunale, adesso che oltretutto sono stato assolto completamente ho deciso che voglio ristabilire la verità anche qui».

«E sono riusciti a scrivere cose non vere pure nel libro. Mi sembra doveroso ristabilire la verità. Nelle carte dell’inchiesta io venivo confuso con un osservatore in un’intercettazione. Cioè Moggi stava parlando con un’altra persona, ma quella conversazione era stata attribuita a me nella sentenza di primo grado che mi condannava. Inoltre mi veniva attributo l’annullamento di una rete durante Chievo-Fiorentina, una rete che non è stata mai segnata… In primo grado sono stato condannato per queste due ragioni. Per fortuna c’è stato modo di chiarire le cose in appello».

Cosa pensa di ottenere dalla querela a Narducci? «La verità. Non cerco vendetta o soldi, cerco la verità. Non ho neppure ipotizzato un risarcimento, lo lascio decidere eventualmente al giudice. A me interessa ristabilire la verità dopo averlo già fatto in sede legale. Ho trovato incredibile che un pm scrivesse un libro si un processo che non era ancora giunto al termine. Sono stati commessi errori grossolani nella vicenda Calciopoli, bisogna cercare di correggerli».

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